Le orchidee sono tra le piante in assoluto più belle e suggestive. Da sempre sono il simbolo della femminilità, viste le loro linee sinuose, il loro fiore semplicemente magnifico e la loro estrema eleganza.

 

Si tratta, è vero, di piante piuttosto delicate, ma non dovete pensare che per coltivarle sia necessario avere a disposizione una serra né che sia necessario tenerle chiuse in casa durante tutto l'arco dell'anno: in commercio è possibile trovare infatti delle varietà di orchidee che provengono da paesi dove le temperature sono simili a quelle europee, per non parlare poi degli ibridi che sono nati nel corso degli anni, meno delicati rispetto alla pianta originale e più facili quindi da coltivare anche qui da noi.

Nonostante questo, è molto importante ricordare che per una corretta cura delle orchidee, sarebbe consigliabile metterle in casa durante i mesi invernali più freddi.

 

Andiamo insieme alla scoperta della migliore esposizione per le orchidee, del metodo più adatto per irrigarle e di tutti gli altri piccoli accorgimenti che vi permetteranno di mantenere inalterata la bellezza delle vostre orchidee a lungo nel tempo.

 

L'esposizione delle orchidee

 

Le orchidee hanno bisogno di molta luce per poter crescere in modo impeccabile; questo però non significa che amino i raggi diretti del sole, anzi. Dovrete allora andare alla ricerca nel vostro giardino o sul vostro balcone di una zona dove c'è sempre ombra, ma che sia allo stesso tempo anche davvero molto luminosa. Ovviamente se i raggi del sole arrivano in questa zona per poche ore al giorno, non è certo un problema, ma è importante che non si tratti delle ore più calde della giornata.

 

Quando, durante i mesi invernali, porterete le vostre piante di orchidee in casa, ricordate di scegliere quindi anche in questo caso una zona piuttosto luminosa: vicino ad una finestra sarebbe sicuramente la posizione ideale. Evitate però la zona dove la luce del sole arriva in modo diretto oppure ricordate sempre di filtrarla utilizzando una tenda piuttosto pesante. Attenzione, mai posizionare una pianta di orchidea vicino ai caloriferi né vicino ad eventuali spifferi: si tratta in entrambi i casi di errori che potrebbero compromettere la salute e la crescita della vostra pianta.
 

L'irrigazione delle orchidee

 

Per irrigare le vostre piante di orchidee potete scegliere il metodo classico, facendo quindi scendere l'acqua direttamente dall'alto con un innaffiatoio o utilizzando un apposito sistema di irrigazione.

 

In alternativa potete scegliere di immergere il vaso in acqua più o meno sino a metà per mezz'ora. Lasciate poi scolare il vaso per una notte intera in modo che non si creino ristagni d'acqua. Si tratta di un'operazione semplice, ma solo se effettuata correttamente vi aiuterà a far crescere la vostra pianta al meglio senza far marcire le sue bellissime foglie.

 

Qualunque sia la tipologia di irrigazione che avete scelto, ricordate che le orchidee non hanno bisogno di ricevere acqua ogni giorno. Solitamente la frequenza giusta è di un paio di volte a settimana, quattro volte invece nei periodi più caldi dell'anno. La vostra orchidea in vaso ha sicuramente una parte delle radici che fuoriesce: controllando il colore delle radici avete la possibilità di comprendere se la pianta ha bisogno di acqua oppure no. Quando le radici infatti sono di un colore verde acceso, la pianta è già satura di acqua. Quando invece le radici tendono all'argento, la pianta ha bisogno di bere un po'.

 

Non dovrete pensare solo alla corretta irrigazione di questa pianta, ma anche a creare per lei un ambiente che sia davvero molto umido: qualunque sia infatti il paese di origine della pianta che avete scelto, potete stare certi che lì durante tutto l'arco dell'anno è presente un elevato tasso di umidità. Per riuscire in questa impresa dovete vaporizzare le foglie della vostra pianta nonché il suo fusto in modo molto frequente, quotidianamente quindi e se necessario anche più volte al giorno.

 

Attenzione: non dovete assolutamente utilizzare l'acqua del rubinetto! Purtroppo infatti contiene una percentuale troppo elevata di cloro così come altre sostanze che sono pesanti in modo eccessivo per questa pianta così delicata. Per l'irrigazione delle orchidee è preferibile utilizzare acqua distillata oppure della semplice acqua piovana che raccoglierete appositamente per questo scopo con dei contenitori da posizionare in giardino o sul balcone di casa.

 

 

 

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