Occorre fare un preambolo: nessuno è in grado di fare delle esatte previsioni a lungo termine ed è più giusto limitarsi alle sole proiezioni probabilistiche che, necessitano di aggiornamenti che possono riguardare i giorni a ridosso a quelli interessati all’evento.
Tuttavia i modelli climatici sui quali si formulano le proiezioni e che tengono in giusta considerazione la Niña. Agli inizi del mese di dicembre è cominciato quello che è l’inverno meteo dell’emisfero boreale che, rimonta il campo di alta pressione facendo lievemente aumentare la media delle temperature ma, che sono pronte a precipitare ma, al momento, solo nell’estremo nord.
La situazione anomala che vede l’aumento delle temperature e per via della formazione di alta pressione sull’oceano, favorisce la formazione nevosa nel versante euroasiatico tanto che già in questi giorni, in Russia è cominciato a nevicare forte.
E in Italia, quando arriva la neve in questo inverno.
In questo caso gli esperti tirano in ballo la Niña anche se le scuole di pensiero sono due e contrastanti. C’è chi ipotizza che il fenomeno che vede anomalie nella temperatura delle acque oceaniche interessate, influirebbe negativamente sul vortice polare tanto che questo si è già manifestato più debole rispetto agli anni passati. Differente ipotesi è tracciata dalla seconda scuola di pensiero che, al contrario, parla di pronunciati scambi con l’avvio dell’inverno.
In buona sostanza, e come sempre, nessuno è in grado di dire con certezza se, quando e quanto nevicherà nel nostro Paese, creando un comprensibile disappunto a tutte le persone che aspettano la neve per i loro affari o per il loro divertimento.
